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Gnosi e Gnosticismo
di Filippo Goti


 

Osservo come spesso le parole abbiano identica manifestazione di un diamante, che rimanda un raggio luminoso di difforme colore, in corrispondenza della posizione assunta rispetto alla fonte luminosa.

Tale sorte, tale desostantivazione, no attiene solamente le parole di uso comune, ma anche quelle attinenti la spiritualità, il piano alto dell'umana azione. Esso sono soggette a drammatiche forzature che gettano confusione, e sinistri bagliori accecanti verso colui, che benchè animato da sincero anelito di ricerca, rimane fascinato da artefici vari.

Gnosi e Gnosticismo, a causa dell'abuso di molti ambienti pseudo esoterici e pseudo culturali sono ormai divenuti termini deboli e inflazionati, con cui sono indicati movimenti ed esperienze spesso fra loro antitetiche. E' bene ricordare che è anche attraverso le parole che il Maya, l'illusione si perpetua, gettando ombre in ogni direzione.

E' quindi bene dare un valore restrittivo a questi due termini, che sono oggi divenuti etichetti di comodo per dare lustro a movimenti pseudo esoterici indegni e involutivi.

Gnosi è un termine di origine greca, e indica la conoscenza mistica e salvifica. Volendo essere più precisi è solo attraverso la Gnosi che l'uomo perviene al divino, celato all'uomo stesso, in quanto in esso nascosto. La Gnosi presuppone quindi una ricerca, è una ricerca è un fine al contempo, un tendere continuo, un'approssimarsi fecondo verso l'ultima illuminazione che donerà la consapevolezza continua e perenne, che annullerà ogni dualismo, ogni momento inerziale, ogni interstizio di vuoto. Una luce vivificante, che romperà il velo delle tenebre. La vita come ricerca, la vita come lavoro intimo, una conoscenza che non è mentale, che non è logica, che non è discorsiva, ma intuitiva e irrazionale, come la via del Matto, in quanto colui che si addentrà in tale luce, sarà diverso dagli altri non solo per natura e manifestazione intellettiva e volitiva, ma anche per essenza stessa, fino a portarlo ad essere diverso, alieno e teso ormai ad altro mondo. Chi cerca la gnosi ha radici piantate in questo regno, e rami protesi con violenza verso l'infinito.

Gnosi e fede, si sono sempre contrapposte, spesso in modo feroce ed ad esclusione. Elitaria la prima, universale la seconda, in quanto la prima è ricerca attiva e intima della salvezza, la seconda è aspettativa passiva di un salvezza esterna all'uomo stesso.

Dov'è Dio e dov'è l'uomo ( rispetto a Dio ) ?

In base alla risposta a questa domanda si traccia il cerchio che qualifica il cercatore della Gnosi, rispetto a colui che vive al giogo della fede.

Da quanto enunciato discende una semplice constatazione: ogni movimento esoterico pone il raggiungimento della gnosi come ragion d'essere della propria esistenza: ogni Maestro, o presunto tale, dispensa ai suoi adepti la "propria via" per il conseguimento della Gnosi, e di conseguenza della salvezza. Quindi di per se è errato aggettivare come gnostico, un sistema che pone la Gnosi come superiore alla Fede, in quanto tutti i sistemi esoterici, e sottolineo tutti, hanno ragione di essere proprio in virtù della ricerca dell'illuminazione. La gnosi è condizione prima ed indispensabile affinchè un sistema esoterico, sia tale.

Ogni movimento ha la propria ricetta per il raggiungimento della Gnosi, ma questo non significa che essa sarà necessariamente raggiunta, in quanto non tutte le strade conducono alla luce, e solo un povero folle, o un ingenuo, oppure un abile mistificatore ( preferibile alla due precedenti categorie ) potrà asserire la circolarità del cammino.

Anche lo gnosticismo deve essere sottoposto a restrizione temporale e concettuale, e questo proprio per svincolarlo dalla delatazione parossistica di gnosi, ed evitare così abuso e plagio.

Per gnosticismo storico, si intende un sistema di pensiero, che ha avuto il suo massimo splendore nei primi due secoli seguenti la morte del Maestro Gesù. Quindi quando parliamo di gnosticismo storico si intendono le scuole che si sviluppano fra

il 40-50 e il 200 d.c, mentre le eresie si svilupparono fra il III e il V secolo d.c.

Tale confine di demarcazione è stato sancito nel momento in cui la Chiesa diventa istituzione. Infatti se prima erano tollerati i diversi punti di vista, e il confronto avveniva sui contenuti, e tutto era considerato libera scelta, poi i dogmi di fede della Chiesa

istituzione generarono un crinale, che portò alla repressione anche violenta del diverso modo di pensare.

Eresia è una parola greca che significa libertà di scelta. Tale termine diventa negativo dopo il secondo secolo, ed è marchio di colui che è fuori dalla salvezza del divino, sancita dall'ortodossia della Chiesa Istituzione. Il termine ortodossia significa la via dritta, la via da seguire. Lo gnosticismo trova fra i suoi fondamenti la Gnosis, ma non solo essa.

Altri elementi caratterizzanti il sistema gnostico storico sono:

1. Dualismo marcato fra un mondo perfetto superiore, e un mondo imperfetto inferiore. Quindi un dualismo orizzontale, una linea che sepera la luce della conoscenza, dalle tenebre dell'ignoranza.

2. L'esistenza di un Pleroma, inconoscibile increato e fecondo, che attraverso una cascata successiva di promanazioni ha dato forma alle varie potenze luminarie superiori che, a loro volta hanno generato le inferiori.

3. L'esistenza di un Demiurgo: eone inferiore che ha creato questo cosmo imperfetto. Un piccolo Padre arrogante e ignorante.

4. L'uomo, Adamo terreste, come frutto creativo del Demiurgo, ma riflesso dell'Adamo di Luce: immagine conoscibile del Pleroma.

5. Lo Spirito donato all'uomo successivamente da un eone superiore, dopo che il Pleroma si è mosso a pietà per la condizione della sua immagine terreste.

6. La lotta da parte del Demiurgo, e dei suoi servitori, affinchè l'Adamo terreste ( uomo ) rimanga avvolto dalle tenebre della non conoscenza. In quanto l'ascesa dell'uomo, e il ricongiungimento con il Padre segnerà la fine del tempo del regno del Demiurgo.

Lo gnosticismo, fu insieme di dottrine e di credenze, che si svilupparono nel bacino del mediterraneo, formato dall'incontro di alcuni scuole esoteriche, con la filosofia ellenica, impianti dottrinali egiziani e iranici, e il nascente cristianesimo. Fu diamante unico e fecondo, per la luce che irradiava, e il messaggio di conoscenza salvifica, dove tutto veniva riposto nella mani dell'uomo. Gnosis certo ne era componente, ma non unica, in quanto essa si inseriva in una complessa cosmogonia, e teurgia, e se solo una di queste parti manca, certo non si può parlare di gnosticismo.

Comprendiamo bene adesso la differenza fra Gnosi e Gnosticismo storico. Mentre il secondo è un sistema etico, cosmogonico, mitologico, filosofico, che comprende anche la Gnosis, la prima nella sua mera accezione indica solamente che la salvezza dell'uomo passa da un ricerca individuale della conoscenza mistica dell'immanifesto.

 

 


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